Imola, 19 maggio 2026 – La gestione dei social da parte di Panieri finisce nuovamente sotto accusa. A denunciarlo è il cittadino imolese Massimo Neri, che sul proprio profilo Facebook ha raccontato di essere stato bloccato e cancellato dalla pagina ufficiale del primo cittadino dopo aver lasciato un commento critico ma educato sul tema del Santerno… almeno non è stato querelato, com’è l’abitudine di Panieri a chi lo critica.
Tutto nasce da un video pubblicato recentemente dal sindaco sui suoi canali social, con il quale Panieri ha tentato di rispondere alle crescenti polemiche sullo stato del fiume Santerno, tra interventi pesanti, abbattimento di centinaia di alberi e la costruzione di un muro di cemento. Un video che molti hanno letto come un’operazione di riparazione in piena campagna elettorale.
Neri, con toni civili e argomentati, aveva scritto che il muro serve principalmente a proteggere l’Autodromo, ha ricordato le critiche di autorevoli esperti come Mario Tozzi, Luca Mercalli, Andrea Nardini e Paride Antolini sugli interventi definiti «scellerati», e ha fatto notare l’assenza del sindaco a un importante incontro pubblico sul dissesto idrogeologico tenutosi poche settimane fa a Imola.
Risultato? Commento cancellato e utente bloccato in pochi minuti. Neri non può più né commentare né visualizzare la pagina del sindaco.
«Non c’è stato nessun insulto, nessuna offesa, nessuna fake news – scrive Neri – solo un dissenso motivato. Eppure sono stato rimosso con un click». Secondo il cittadino, la stessa sorte è toccata a numerosi altri imolesi che avevano osato esprimere critiche.
Neri definisce il gesto «una violenza profonda»: quella di chi, usando un canale pubblico istituzionale, decide arbitrariamente chi ha il diritto di esistere nel dibattito. «Un sindaco che parla continuamente di ascolto, confronto e partecipazione, ma poi silenzia chi non applaude, dimostra una debolezza culturale grave», sottolinea.
Il cittadino fa anche notare una singolare coincidenza: dopo il suo commento, è stato rimosso anche il post di un altro utente (“Sei di Imola se quello vero”) che aveva condiviso il video del sindaco. Nel frattempo, secondo Neri, commenti offensivi ma non critici nel merito sarebbero rimasti online, a dimostrazione di una censura selettiva e mirata.
L’episodio arriva in un momento particolarmente caldo per l’amministrazione, con il Santerno al centro di forti polemiche ambientali. Mentre il sindaco cerca di rassicurare i cittadini con video e post, cresce l’accusa di voler gestire il consenso eliminando preventivamente ogni voce dissonante.
Massimo Neri conclude il suo intervento con durezza: «La realtà del Santerno, con la sua terra smossa e gli alberi abbattuti, non si può bannare con un click. E nemmeno la credibilità di questa amministrazione».
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