In vista delle prossime elezioni amministrative a Imola, Emilio Noferini, ispettore capo della Polizia Locale in pensione e figura storicamente legata ai progetti di educazione stradale nelle scuole, ha inviato una lettera aperta chiedendo che vengano poste pubblicamente tre domande ai cinque candidati sindaco sul tema della sicurezza stradale e della prevenzione.
Noferini, definito dalla stampa degli anni 2000-2010 il “Padre dell’educazione stradale”, ricorda il lavoro svolto a partire dal 1985 attraverso un programma che coinvolgeva Polizia Municipale, scuole e famiglie. Un progetto che, secondo quanto riferisce, sarebbe stato esportato anche in numerosi altri comuni della provincia di Bologna e fuori regione.
Nella sua comunicazione, l’ex ispettore sottolinea come le amministrazioni comunali dell’epoca abbiano ricevuto riconoscimenti importanti, tra cui la medaglia di bronzo del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la medaglia d’argento con lode del Presidente Giorgio Napolitano e il plauso di Papa Giovanni Paolo II.
Secondo Noferini, però, dopo il 2013-2015 il programma sarebbe stato progressivamente abbandonato, con la chiusura dell’ufficio Educazione Stradale della Polizia Municipale di Imola. Un ufficio che, spiega, comprendeva un ispettore responsabile, due unità dedicate a tempo pieno e 16 operatori impegnati nelle attività scolastiche.
“Ad oggi non si registrano particolari attività educative nelle scuole se non qualche intervento spot che dal punto di vista educativo e pedagogico lascia il tempo che trova”, scrive Noferini, criticando anche il fatto che negli ultimi anni si sarebbe puntato “solo ed esclusivamente sulla leva delle sanzioni”.
Da qui le tre domande rivolte ai candidati sindaco:
1. Educazione stradale nelle scuole
Cosa prevedono nei loro programmi in materia di educazione stradale e come intendono applicare l’articolo 230 del Codice della Strada, che dal 1994 prevede attività obbligatorie in questo ambito?
2. Utilizzo dei proventi delle sanzioni
Come intendono applicare l’articolo 208 del Codice della Strada, che prevede l’utilizzo di una quota degli introiti delle multe per interventi di sicurezza stradale, tutela degli utenti deboli e corsi di educazione stradale nelle scuole?
3. Repressione o prevenzione?
Quale indirizzo intendono dare nei prossimi cinque anni alla Polizia Locale: esclusiva applicazione delle sanzioni oppure riattivazione di campagne di informazione e prevenzione rivolte ai cittadini, sul modello di altri Paesi europei?
Noferini conclude chiedendo che i candidati rispondano pubblicamente agli elettori su un tema che, a suo avviso, riguarda direttamente la sicurezza e la qualità della convivenza civile sulle strade della città.
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