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Bilancio AUSL Imola, FdI ci aveva visto giusto: dal disavanzo 2024 al calo nel 2025

Imola, 30 aprile 2026 – Il dibattito sui conti dell’AUSL di Imola, acceso nei giorni scorsi dalle critiche di Fratelli d’Italia, trova oggi un nuovo punto di equilibrio con la pubblicazione del consuntivo 2025. Un confronto che, al di là delle contrapposizioni politiche, ruota attorno a dati concreti e a una questione centrale: la sostenibilità del sistema sanitario locale.

Il 22 aprile 2026 circa, Marta Evangelisti (capogruppo FdI in Regione), Nicolas Vacchi (capogruppo in Città Metropolitana e candidato sindaco a Imola) e Simone Carapia avevano acceso i riflettori sul bilancio 2024 dopo i rilievi della Corte dei Conti. Nel mirino, il passaggio da un sostanziale pareggio nel 2023 a un disavanzo superiore ai 10 milioni di euro, accompagnato da un aumento dei costi e da un ricorso sempre più marcato al lavoro interinale. Critiche puntuali, basate su numeri ufficiali, che parlavano di una gestione in difficoltà e di una dipendenza crescente dalle risorse regionali per coprire i conti.

La replica dell’AUSL non si era fatta attendere. La direttrice generale Agostina Aimola aveva respinto le accuse, definendo quella lettura parziale e sottolineando come il deficit fosse comunque inferiore alle previsioni iniziali. L’aumento dei costi, aveva spiegato, è legato a fattori strutturali nazionali, mentre il ricorso al lavoro flessibile sarebbe stato uno strumento necessario per garantire i servizi e contenere le liste d’attesa. Nessuna criticità strutturale, secondo l’azienda sanitaria, ma un percorso già avviato verso il riequilibrio.

Oggi, con l’approvazione del bilancio consuntivo 2025, emerge un primo segnale in quella direzione. Il disavanzo si riduce a poco meno di 8 milioni di euro, con un calo significativo rispetto all’anno precedente. Cresce il valore della produzione, mentre i costi aumentano in misura più contenuta. Un miglioramento che l’AUSL attribuisce sia al contributo delle risorse regionali sia a un controllo più attento della spesa…

Il quadro che si delinea è quindi più complesso di quanto raccontato nelle contrapposizioni iniziali. Da un lato, le criticità del 2024 erano reali e documentate, e hanno trovato spazio nel dibattito pubblico anche grazie all’iniziativa politica dell’opposizione. Dall’altro, i dati più recenti indicano un percorso di rientro che, pur non risolvendo il problema, mostra segnali concreti di miglioramento.

Resta comunque aperta la questione di fondo: il bilancio dell’AUSL di Imola continua a essere in rosso e la dipendenza dalla Regione non è superata. Il confronto politico, inevitabilmente, proseguirà. Ma con un punto fermo: i numeri, più delle dichiarazioni, raccontano una realtà fatta di criticità ancora presenti e di un equilibrio che resta da costruire.