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Carnevale dei Fantaveicoli, “Vescovo” con crocifisso: satira carnevalesca o provocazione intenzionalmente offensiva?

Siamo più preoccupati per il referendum sulla giustizia e sulla corrente di sinistra nella magistratura, piuttosto che per il Carnevale dei “Fantaveicoli”, che ormai dei fantaveicoli non ci sono, così che non abbiamo fatto caso che in una delle foto mandate insieme al comunicato del Comune sul carnevale ci fosse una parodia di un vescovo cattolico, completa di pastorale con Cristo in croce, come se il sacrificio supremo di Gesù fosse roba da carnevale, da portare in giro tra coriandoli e risate frivole.

Qualcuno ha dichiarato che il personaggio, visto come “blasfemo”, ha ricevuto il permesso di sfilare proprio dal sindaco Panieri, “che non perde occasione di farsi fotografare con religiosi, anche se di solito preferisce il suo pari grado Monsignor Mosciatti, pur non disdegnando scatti con le suore di clausura”, e da un secondo, addirittura istruttore di boys scout cattolici ed esponente di Libera di Don Ciotti, in questo caso l’ass esore alla Cul tura Gambi, senza che questi abbiano detto nulla al riguardo, vedi il post facebook di Imolnews.

Al di là dell’indignazione provocata per alcuni, a noi viene da chiedere: perché questo Carnevale dei Fantaveicoli non è abbastanza inclusivo da rappresentare equamente tutte le fedi? Dov’è tutta quella “pari opportunità” e l’inclusività tanto sbandierata dall’amministrazione PD? Perché non includere anche altre figure religiose – diciamo, il profeta Maometto? Dopotutto, perché limitare la satira al cattolicesimo? Forse perché una tale rappresentazione avrebbe scatenato una reazione ancora più feroce rispetto a un post su Facebook o a qualche articolo, visto che l’Islam ha una radicata tradizione di reazioni violente alle raffigurazioni visive del profeta, come dimostrano le vignette danesi del 2005 e le caricature di Charlie Hebdo.

Allora perché questa ipocrisia, che puzza di provocazione selettiva? Panieri e Gambi dovrebbero spiegare perché la creatività debba prendere di mira solo i cattolici, non sarebbe stato meglio un carnevale capace di rispettare tutte le fedi, senza alimentare divisioni?