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Solo Sì è Sì… tranne quando il PD può farci campagna elettorale: le donne dem in piazza contro un ddl che non hanno mai letto

Bologna, 14 febbraio 2026 – Ah, l’amore per San Valentino: cuori, fiori, cioccolatini… e le donne del PD che vogliono scendere in piazza urlando contro il “DDL Bongiorno”, quel mostro leghista che – a sentir loro – sta per riportare l’Italia al Medioevo, con le vittime costrette a dimostrare di aver gridato “no” abbastanza forte da farsi sentire fino a Roma.

Stefania Pernisa, la portavoce della Conferenza delle donne democratiche del circondario imolese (sì, esiste pure questo titolo pomposo), ha sparato a zero: “La parola ‘consenso’ non è una parola qualunque, è l’idea chiara e giusta per cui solo ‘sì’ è ‘sì’”. Peccato che la stessa chiarezza sembri sparire quando si tratta di fare opposizione seria invece di cabaret politico. Vediamo di non farci prendere per il naso dal solito Pidi… Il testo base Bongiorno (approvato in Commissione Giustizia al Senato il 27 gennaio con 12 sì e 10 no, guarda caso maggioranza contro opposizioni) definisce il reato come atto sessuale compiuto “contro la volontà” della persona. E per evitare che qualcuno pensi al classico “non ha detto no, quindi ok”, al testo è stato aggiunto nero su bianco che la volontà contraria c’è anche se l’atto avviene a sorpresa o approfittando dell’impossibilità di esprimere dissenso (freezing, ubriachezza pesante, shock, paralisi da terrore: tutti coperti). Modello “alla tedesca”, dicono i giuristi seri. Ma per le dem è un complotto machista: sparito il totem “consenso libero e attuale”, quindi torniamo alle domande da inquisizione tipo “quanto hai resistito, tesoro?”.Ironia della sorte: quelle domande schifose le sentiamo nei processi da decenni, con o senza la parolina magica “consenso”. Il problema non è la formula legislativa, è la formazione zero di certi giudici, avvocati e forze dell’ordine. Ma invece di proporre emendamenti puntuali o protocolli anti-rivittimizzazione, le donne PD preferiscono la piazza, le bandiere, gli hashtag e l’appello strappalacrime: “Non può essere una battaglia solo di noi donne, chiediamo agli uomini del partito di non lasciarci sole”. Traduzione: “Ragazzi, venite a fare da scudo umano, che qui c’è da guadagnare like e visibilità contro la Lega cattivona”.

E le pene? Il testo originario Camera (quello bipartisan benedetto da Meloni e Schlein, ricordate?) prevedeva 6-12 anni base. Bongiorno parte con 4-10, poi ritocca verso l’alto: 6-12 per la semplice “contro la volontà”, 7-13 con violenza/minaccia/abuso. Un aggiustamento, non un massacro. Ma per il Pidi e compagnia è “vergognoso”, “gravissime ripercussioni”, “colpevolizzazione sistematica”. Filosofia da bar: “Non si può dimostrare un vuoto”. Ah sì? E l’assenza di consenso come la dimostravamo prima, con la macchina del tempo?La verità nuda e cruda è che il PD, in caduta libera nei sondaggi, ha trovato il tema perfetto per fare la vittima morale: “La destra odia le donne, noi le difendiamo”. Peccato che il testo Camera fosse un compromesso voluto anche da loro, e ora gridano al tradimento solo perché la Lega ha osato ritoccarlo in Senato., per loro come al solito ,eglio nessuna legge che una non targata PD, pare il motto.