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Foibe snobbate a Imola: Merli (FdI) “Vergogna tutta imolese!” – Provocazione deliberata del PD?

Imola, 11 febbraio 2026 – Vergogna per Imola, denuncia senza mezzi termini la consigliera comunale Maria Teresa Merli di Fratelli d’Italia. La celebrazione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, svoltasi ieri in Consiglio Comunale, ha avuto un “taglio estremamente parziale e decentrato rispetto al significato della ricorrenza”, sottolinea Merli, criticando apertamente la scelta dell’amministrazione PD.

La ricorrenza avrebbe dovuto ricordare le decine di migliaia di italiani uccisi nelle foibe, infoibati o assassinati, e le centinaia di migliaia di istriani, fiumani e dalmati costretti a lasciare le proprie terre con dolore e violenza. Invece, l’amministrazione comunale ha scelto di proiettare un filmato che si è concentrato principalmente sugli aspetti del dopoguerra, sul Villaggio San Marco e sull’inserimento degli esuli nel campo di Fossoli, con scarso approfondimento diretto sulle foibe.

Nel suo post su Facebook, Maria Teresa Merli ha denunciato con forza questa gestione: la celebrazione si è trasformata in un atto formale, senza partecipazione reale della città e con una platea ridotta a pochi studenti della scuola media Orsini e qualche rappresentante delle forze dell’ordine. Le associazioni storiche che da anni tengono viva la memoria delle foibe, come l’Unione degli Istriani, il Libero Comune di Pola in Esilio o la Comunità degli Italiani esuli da Cherso e Lussino, non sono state nemmeno coinvolte o nominate.

Come TuttoImola, ci chiediamo se la scelta dell’amministrazione PD di mescolare il Giorno del Ricordo – dedicato alle foibe e all’esodo giuliano-dalmata – con altri contenuti fosse deliberata, magari con l’obiettivo di suscitare reazioni scomposte per poi ricorrere alle consuete etichette contro Fratelli d’Italia?

Comunuque la consigliera Merli non ha usato mezzi termini, ieri non è stata una commemorazione, ma “un’occasione sprecata, una celebrazione che svuota il Giorno del Ricordo del suo significato profondo, ignorando la memoria delle vittime italiane e la storia vera della tragedia”.