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Strade dissestate, buche ovunque e la solita sceneggiata del PD: «È colpa di Meloni»

La capogruppo PD Chiara Sorbello e il consigliere Antonio Ussia (gruppo civico “Imola Corre”) si sono strappati le vesti sulle strade di Imola, che sono diventate un disastro. Colpa dei tagli da Roma, colpa del Governo Meloni, colpa di chi non dà soldi ai Comuni, mai la loro colpa… peccato che le strade comunali siano competenza esclusiva del Comune. Punto. Non del Governo nazionale, non della Regione, non di Babbo Natale. Lo dice la legge, lo dice il Codice della Strada, lo sanno anche i bambini. Il Comune incassa IMU, TARI, addizionale IRPEF e decine di altri tributi locali proprio per fare queste cose. Se le strade sono piene di buche, la responsabilità è di chi amministra Imola, cioè la maggioranza PD guidata dal sindaco Marco Panieri. E qui arriva la parte che fa davvero indignare: mentre le strade della città si sgretolano, lo stesso Comune (sempre loro) ha sempre trovato milioni di euro per l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Agli smemorati ricordiamo questo: la Regione Emilia-Romagna (sempre centrosinistra) ha stanziato 10 milioni solo per il biennio 2025-2026 per il Gran Premio; il Comune, attraverso Con.Ami, ha messo sul piatto dell’Autodromo contributi annuali milionari, ha fatto lavori da milioni per ammodernare box, tribune, sicurezza, ha chiesto, ottenuto e speso senza battere ciglio per tenere la Formula 1, perché «è un volano economico», «è immagine internazionale», «è priorità».

E allora perché non hanno fatto la stessa cosa per le strade? Perché non hanno messo l’Autodromo in seconda fila e prima hanno sistemato le vie dove la gente vive, porta i figli a scuola, va a lavorare? La risposta è semplice: perché l’Autodromo fa notizia, si fanno le foto con i piloti, si fanno titoli sui giornali, fa content per la pagina Facebook del sindaco. Le buche in via Selice o in periferia invece fanno solo incazzare i cittadini, e i cittadini incazzati non votano PD. È la solita logica della sinistra di casa nostra: quando servono soldi per le cose che piacciono a loro (eventi, grandi opere di bandiera, circuiti), diventano bravissimi a bussare a tutte le porte, regionali e nazionali, e quando si tratta di manutenzione ordinaria, decoro urbano, sicurezza quotidiana… è sempre colpa di Roma, dei tagli, della Meloni, del clima, della guerra in Ucraina o di chi volete voi.

Sorbello dice che l’opposizione «racconta una realtà parziale». No, cara consigliera: la realtà parziale la raccontate voi, quando fingete di non vedere che il Comune di Imola, sotto la vostra guida, ha scelto di dare priorità all’Autodromo invece che alle strade e parchi della città, vedi la segnalazione sul Parco delle Foibe. Prima la città, poi il circuito o almeno: prima le buche, poi i selfie con Verstappen. È questione di decenza, prima ancora che di politica, e la decenza, in questa maggioranza, sembra finita in una buca pure lei.