ROMA – Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti smentisce le accuse secondo cui avrebbe finanziato associazioni schierate politicamente contro il referendum. A chiarirlo è il presidente Carlo Bartoli, che parla apertamente di “distorsione della realtà oggettiva” e di fake news.
Secondo quanto spiegato da Bartoli, il Consiglio dell’Ordine ha ratificato una proposta del Comitato Esecutivo per sostenere iniziative a tutela del giornalismo promosse da associazioni storicamente impegnate nella difesa della libertà di informazione. Si tratta, in particolare, di Ossigeno per l’Informazione, Carta di Roma e Articolo 21, realtà che operano da decenni nel settore e che non hanno natura politica.
Il presidente dell’Ordine sottolinea che il finanziamento di queste iniziative rappresenta una prassi pluriennale, in alcuni casi decennale, e avviene esclusivamente a fronte della presentazione di progetti specifici e dei relativi giustificativi di spesa. Le risorse, inoltre, vengono assegnate tramite un bando pubblico, ampiamente pubblicizzato lo scorso anno.
“Affermare che l’Ordine finanzi associazioni che si schierano a favore o contro il referendum significa distorcere la realtà”, afferma Bartoli, respingendo le accuse di interferenze nel dibattito referendario.
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, conclude il presidente, “non è disponibile a farsi strumentalizzare da parte di sostenitori delle ragioni del Sì o del No a corto di argomenti”.
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