Un tenore di vita dichiarato pari a zero, ma flussi di denaro ben più consistenti nella realtà. È questo il quadro emerso da un’indagine della Guardia di Finanza di Bologna che ha portato alla denuncia di una coppia di coniugi residenti nel territorio imolese, sospettata di aver occultato al fisco redditi per oltre 120 mila euro e di aver percepito contributi pubblici senza averne titolo.
Gli accertamenti sono stati svolti dai militari della Compagnia di Imola nell’ambito di controlli mirati disposti dal Comando provinciale. L’attenzione dei finanzieri si è concentrata sulle posizioni fiscali dei due soggetti, che risultavano formalmente nullatenenti, nonostante fossero operativi nel settore delle consulenze legate alle aste immobiliari.
Le verifiche hanno consentito di ricostruire un’attività articolata attraverso più società. Secondo quanto emerso, l’uomo forniva assistenza e consulenza, dietro pagamento, a soggetti interessati all’acquisto di immobili all’asta, mentre la donna svolgeva attività di consulenza fiscale. L’analisi dei rapporti con i clienti e dei movimenti bancari, riferiti al periodo compreso tra il 2019 e il 2024, ha permesso di quantificare compensi percepiti ma mai dichiarati all’erario.
Nel corso degli approfondimenti è stato inoltre individuato un conto corrente aperto in Irlanda, sul quale sarebbero confluite somme sottratte alla tassazione in Italia. Un elemento che ha rafforzato il quadro indiziario ricostruito dagli investigatori.
Parallelamente, le Fiamme gialle hanno accertato che la coppia aveva beneficiato di sussidi pubblici pur non possedendo i requisiti richiesti. In particolare, sarebbero stati incassati indebitamente oltre 22 mila euro tra erogazioni dell’Inps e contributi concessi dal Comune di Imola.
Al termine delle attività investigative è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Bologna per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche. Le posizioni fiscali dei due coniugi restano ora al vaglio dell’autorità giudiziaria e degli uffici competenti, anche ai fini del recupero delle somme evase e indebitamente percepite.
More Stories
Educazione stradale, l’ex ispettore Emilio Noferini lancia tre domande pubbliche ai candidati sindaco di Imola
Arrestato con il “codice rosso”, assolto dopo cinque anni: ora chiede i danni. Una storia che riguarda tutti gli uomini, anche gli imolesi
Notte tra il 28 e il 29 aprile a Imola: troppe domande senza risposta sul caso che agita la campagna elettorale