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Imola senza case: arrivano i poliziotti, ma non c’è posto nemmeno per vivere

IMOLA – Arrivano i rinforzi per la sicurezza del territorio, ma mancano i posti letto. È questo il paradosso denunciato dal Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), che lancia un grido d’allarme sulla gestione degli alloggi destinati al personale della Polizia di Stato in servizio a Imola. Ma l’emergenza abitativa nel territorio imolese non nasce oggi e non è legata esclusivamente all’arrivo dei nuovi agenti.

La carenza di alloggi a Imola rappresenta da tempo una criticità diffusa, ben nota anche al di fuori delle istituzioni (ACER) e della giunta Panieri: sui gruppi Facebook locali sono frequenti le segnalazioni di cittadini e lavoratori che lamentano l’impossibilità di trovare una casa, nonostante abbiano ottenuto un posto di lavoro stabile e sicuro. Un problema strutturale, dunque, che riguarda l’intero tessuto urbano e che oggi si riflette anche sulle forze dell’ordine.

L’imminente arrivo di nuovi agenti tra gennaio e marzo ha semplicemente fatto emergere in modo evidente una situazione già compromessa. Secondo quanto segnalato dal SAP, a fronte dei nuovi arrivi, gli alloggi attualmente disponibili per il personale della Polizia di Stato si riducono a soli due posti letto, un numero del tutto insufficiente per garantire una gestione dignitosa e funzionale delle assegnazioni. Una condizione che rischia di incidere non solo sul benessere degli operatori, ma anche sull’efficacia del servizio di sicurezza sul territorio. «Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile», dichiara Tonino Guglielmi, segretario provinciale del SAP. «Non si può rafforzare la presenza delle forze dell’ordine senza prevedere soluzioni abitative adeguate. Questa situazione è il risultato di una grave mancanza di programmazione».