PARMA – Si svolgerà il prossimo 29 gennaio 2026, presso il Palazzo del Governatore di Parma, una giornata di formazione dedicata alla gestione dei diritti delle persone in transito nelle camere di sicurezza, rivolta alla Polizia locale dei Comandi della regione Emilia-Romagna. L’iniziativa rappresenta la penultima fase del progetto regionale di monitoraggio delle camere di sicurezza presso le forze di polizia.
Le camere di sicurezza sono i luoghi presenti nelle sedi delle forze di polizia nei quali, in alcuni casi, le persone sottoposte ad arresto o fermo vengono custodite per un periodo massimo di 48 ore, in attesa del provvedimento di convalida da parte dell’autorità giudiziaria. Il progetto di monitoraggio di questi spazi di temporanea privazione della libertà personale nasce da un’iniziativa del Garante dei detenuti della Regione Emilia-Romagna, Roberto Cavalieri, ed è stato realizzato in collaborazione con l’Ufficio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.
«Le visite alle camere di sicurezza in tutta la regione hanno richiesto circa quattro mesi di lavoro e, nei 75 contesti gestiti dalle diverse forze di polizia, è sempre stato riscontrato un rigoroso rispetto dell’articolo 67-bis dell’Ordinamento penitenziario, che consente ai garanti di accedere a questi luoghi senza necessità di autorizzazione», spiega Roberto Cavalieri. «Le criticità emerse, nella larghissima parte marginali e facilmente risolvibili, sono state l’occasione per progettare un percorso formativo rivolto in particolare alla Polizia locale, sempre più chiamata a gestire problematiche di sicurezza e ordine pubblico, senza mai prescindere dal rispetto dei diritti fondamentali delle persone condotte nelle camere di sicurezza».
Il progetto è stato presentato pubblicamente lo scorso 24 giugno a Bologna, alla presenza di circa un centinaio di rappresentanti delle forze di polizia – Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia locale – provenienti da tutta la regione. Successivamente, il Garante regionale ha effettuato visite dirette a tutte le camere di sicurezza dell’Emilia-Romagna, con accesso agli spazi di custodia, alla verifica dei diritti garantiti alle persone arrestate o trattenute e alla gestione dei registri dei transiti.
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