IMOLA. Rossi Giorgio è un imolese di 34 anni, che dopo 5 anni di lavoro all’estero come Project Manager per IBM (multinazionale settore IT) ha iniziato quest’anno ad occuparsi dello sviluppo e delle partnership internazionali per Ubiatarplay SA, un’azienda con sede a Chiasso (Svizzera). Questa applicazione brevettata per Smartphone e Desktop permette a chi non può o non vuole muoversi di richiedere il “servizio” di un’altra persona, agendo come “Avatar” potrà compiere ogni tipo di azione/servizio concordato con il richiedente “User” in cambio di un compenso.
Secondo Rossi, diverse aziende nel mondo ed anche in Italia hanno già richiesto una partnership con Ubiatarplay, per usufruire della tecnologia e più di 1200 persone nel mondo hanno scaricato l’applicazione e sono disponibili ad offrire Tour virtuali di diverse città nel Mondo.
“Io da Imolese, vorrei finalmente far provare ad utilizzare questa tecnologia per il mio territorio e per la mia gente, in particolare intrattenere per un’oretta le persone più sfortunate che sono bloccate in ospedale e non possono muoversi, offrendogli dei tour interattivi delle città più belle d’Italia e del Mondo.”, ovviamente il pensiero di Rossi Giorgio è in particolare rivolto all’Ospedale di Montecatone, “un’eccellenza regionale e nazionale, che potrebbe offrire questo tipo di servizio ai propri pazienti.” I fondatori di Ubiatarplay (Francesco Raco – CFO e Fulvio Dominici – CTO) hanno già iniziato diverse iniziative in questo senso, questa è la prima rivolta ad un ospedale.
Il suo auspicio è che ad Imola ed in Emilia-Romagna si possa invece riconoscere questa nuova tecnologia utile per i più sfortunati che aiuti a dimenticare la propria difficile situazione e “viaggiare” spensierati almeno per qualche ora.
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