«È rassicurante leggere sulla stampa che il bilancio dell’attività dell’unità operativa interaziendale di Chirurgia generale e d’urgenza, nata grazie all’accordo tra le Ausl di Bologna e di Imola e guidata da Elio Jovine, è positivo» commenta Giuseppina Brienza, capolista di ImolaFuturo-AreaCivica. «La tendenza generale ad abbandonare la chirurgia invasiva in favore delle tecniche laparoscopiche è in linea con l’interesse dei pazienti, e quindi è da incoraggiare. Sarebbe interessante sapere però con quale frequenza è presente a Imola il professor Jovine, e se c’è l’intenzione di formare o richiamare a Imola medici di qualità capaci di sfruttare gli strumenti a disposizione delle nostre sale operatorie, donati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola grazie a un investimento di 85mila euro.
Imola non può e non deve essere un distaccamento della sanità bolognese: dobbiamo tornare a investire nei nostri medici.»
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