Bologna, 3 aprile 2026 – Durante la fiera Cosmoprof Worldwide 2026, l’evento leader mondiale del settore bellezza che ha portato a Bologna oltre 250.000 visitatori e 3.000 espositori, la Guardia di Finanza ha effettuato un’operazione straordinaria di controllo.
I militari del Nucleo Operativo Metropolitano hanno sequestrato 212.401 prodotti (creme, trucchi e articoli per la cura del corpo) risultati non conformi alle norme del Codice del Consumo. Si tratta di merce proveniente da aziende italiane, europee, americane e asiatiche. Per queste violazioni sono previste sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 516 euro fino a un massimo di 25.823 euro per ciascun intervento.
Particolarmente grave è emerso il dato sul lavoro nero: i finanzieri hanno individuato 46 lavoratori impiegati in nero da società italiane, utilizzati principalmente per mansioni di vendita e stoccaggio nei magazzini. I datori di lavoro sono stati segnalati all’Ispettorato del Lavoro per l’applicazione della maxisanzione e per la possibile sospensione dell’attività commerciale.
Oltre a questi controlli, le Fiamme Gialle hanno condotto attività mirate contro il bagarinaggio, ritirando dal mercato circa 24 titoli di accesso all’evento, e hanno accertato 97 violazioni per mancata emissione di scontrini fiscali e omessa installazione del misuratore fiscale.
Il comunicato della Guardia di Finanza sottolinea che l’operazione ha messo in luce «l’importanza della tutela della legalità e della sicurezza dei consumatori», soprattutto in occasione di grandi manifestazioni fieristiche internazionali.Un intervento significativo che evidenzia come, anche dietro un evento di grande richiamo come Cosmoprof, persistano irregolarità diffuse sia sul fronte della sicurezza dei prodotti che su quello del rispetto delle norme sul lavoro.
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