Imola, 2 aprile 2026 – Con una sala piena di sostenitori, Nicolas Vacchi è stato presentato oggi da Fratelli d’Italia come candidato sindaco del centrodestra (sostenuto da FdI e Forza Italia) per le elezioni amministrative del 24-25 maggio. Alla conferenza stampa erano presenti la capogruppo regionale Marta Evangelisti, il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami e viceministro alle Infrastrutture, e l’europarlamentare Stefano Cavedagna.
Vacchi ha esordito ringraziando i vertici del partito e ha ironizzato sul grande afflusso di pubblico: «Di solito i giornalisti pensano che le conferenze stampa si facciano in luoghi piccoli con poche sedie, invece oggi c’è un grande numero di amici venuti a sostenere questo progetto alternativo».Il candidato ha ricordato l’unica parentesi di alternanza al PD, tra il 2018 e il 2019 con Manuela Sangiorgi, «che ci consentì di credere che l’alternativa era possibile». Poi è partito all’attacco diretto del sindaco uscente Marco Panieri: «Oggi arriviamo nel 2026 dopo cinque anni, praticamente sei, di un sindaco che si presenta molto bene, è un buon ragazzo, però cosa fa?».Vacchi ha citato le ultime delibere approvate in Consiglio comunale: il regolamento per tassare con 150 euro i numeri civici non in regola, un nuovo sistema per la riscossione delle tariffe («un altro modo per mettere le mani in tasca ai cittadini») e soprattutto le 16.000 sanzioni amministrative elevate in poco più di 50 giorni all’inizio del 2026. «Stiamo parlando praticamente di una finanziaria – ha detto – quasi 2 milioni di euro che il sindaco Panieri ha voluto mettere non in nome di una sicurezza stradale che ha solo sulla carta, ma in tasca ai cittadini».
Il centrodestra, secondo Vacchi, deve proporre un’alternativa diametralmente opposta: «Imola merita di più, Imola merita di meno tasse e di meno burocrazia». Ha criticato duramente la gestione del centro storico con l’iniziativa City Dress («visto che i negozi chiudono, abbassiamo le serrande e le pitturiamo con dei disegni… questa è la soluzione della sinistra») e la perdita del Gran Premio di Formula 1, «andato via quest’anno per colpa di Panieri e del PD che a ogni livello non è stato in grado di trattenerlo».Non sono mancati gli affondi su anziani e scuole: ha ricordato lo sfratto di 150 anziani da una residenza senza preavviso («nessuno lo sapeva, neanche i parenti») e le condizioni fatiscenti di diversi istituti scolastici, dove «piove dentro» e i dirigenti devono chiudere per motivi di sicurezza. «Questo nel 2026 a Imola non può essere normale», ha sottolineato Vacchi, ricordando che Panieri è vice presidente della Città Metropolitana e quindi ha responsabilità dirette.
Il candidato ha presentato la sua squadra come una «comunità politica» composta da persone di diversa estrazione, con competenze e professionalità, che sta lavorando a un programma «attuale» su tutti i fronti della città. «Abbiamo già dimostrato una volta che l’alternativa è possibile – ha concluso – questa volta dobbiamo fare un passo in più, con umile ascolto verso i cittadini».
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