IMOLA – Una rottura politica dichiarata, senza sfumature. Andrea Pancaldi, candidato della lista civica Noi per Imola, prende posizione contro l’attuale amministrazione guidata da Marco Panieri e rilancia una proposta alternativa a sostegno della candidatura a sindaco di Ezio Roi.
Nel documento diffuso, Pancaldi rivendica il proprio passato all’interno della coalizione che aveva sostenuto Panieri, per poi segnare una distanza netta:
“Parlo con cognizione di causa: alle scorse elezioni avevo sostenuto Panieri tra le fila di Coraggiosa. Siamo stati determinanti per l’elezione della vicesindaca Spada, la quale però è passata immediatamente al PD, mentre Samachini ha subito cambiato nome al gruppo.”
Da qui una critica diretta alla gestione politica della maggioranza:
“Il mio voto a questa amministrazione è zero: non siamo mai stati convocati a una riunione di maggioranza, nonostante il nostro peso specifico nel decretarne la vittoria.”
Una presa di distanza che si accompagna alla costruzione di un’alternativa civica. Pancaldi spiega infatti le ragioni del sostegno a Ezio Roi:
“La scelta di sostenere l’ex pretore Ezio Roi nasce dalla necessità di una visione di città totalmente nuova. Da socialista, ho a cuore i temi del lavoro e delle imprese, ed è proprio su questo fronte che proponiamo un cambio di rotta radicale rispetto al passato.”
Tra i punti più rilevanti del programma emerge la proposta di superamento del Circondario Imolese, definito come una struttura inefficace:
“Siamo favorevoli alla chiusura del Circondario Imolese, un ente privo di una reale visione e non previsto dall’ordinamento della Repubblica Italiana, se non da una legge regionale.”
Secondo Pancaldi, la frammentazione delle competenze amministrative rappresenta un limite concreto per l’efficienza dei servizi:
“Crediamo che tutte le funzioni delegate debbano tornare in capo al Comune: oggi troppi servizi vengono subappaltati a società ed enti terzi, frammentando la gestione e perdendo efficacia.”
Sul fronte della sicurezza e della governance interna, il candidato insiste sulla necessità di un controllo diretto:
“Chiediamo che la Polizia Locale torni sotto il controllo diretto del Comune.”
E attacca implicitamente lo stile comunicativo dell’attuale amministrazione:
“Non abbiamo bisogno di un sindaco che si limiti ai selfie e alla comunicazione social, ma di una guida che abbia il potere di incidere realmente sulle scelte dei dirigenti che amministrano l’ente municipale.”
Infine, l’attenzione si sposta sulla gestione del territorio e sull’economia locale, con un focus sul verde pubblico e sul commercio:
“Riteniamo che la gestione del verde debba tornare interna al Comune. È paradossale che Imola non disponga né di un giardiniere, né di un agronomo o un perito agrario nel proprio organico.”
Una riflessione che si allarga alla situazione economica cittadina:
“Guardando al declino del commercio, occorre chiedersi quali politiche abbiano attuato questa amministrazione e questa opposizione per impedire la chiusura di così tante attività locali…”
L’intervento di Pancaldi si inserisce in una fase politica sempre più dinamica in vista delle prossime elezioni amministrative, con il fronte civico che prova a proporsi come alternativa strutturata all’attuale governo della città.
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