TuttoImola.it

Sito di informazione e cultura da Imola, Romagna e Area Metropolitana

Referendum sulla giustizia, il centrodestra più presente: la partecipazione “di destra” traina l’affluenza al Centro-Nord

Alle ore 19 di domenica 22 marzo 2026 l’affluenza al livello nazionale al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia ha raggiunto il 38,9% a livello nazionale, secondo i dati ufficiali diffusi dal Ministero dell’Interno tramite il portale Eligendo.
Il balzo rispetto al 14,9% delle ore 12 è netto e disegna già un quadro geografico molto sbilanciato. Al Centro-Nord i seggi registrano una partecipazione sostenuta, con picchi in Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana, tutti sopra il 44-46%, e valori solidi in Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Umbria, Marche e Lazio, tutti tra il 41% e il 43%.
È proprio in queste regioni che l’elettorato di centrodestra appare più reattivo e presente, rispondendo in modo deciso alla mobilitazione promossa dal governo per sostenere la separazione delle carriere giudiziarie, i due Consigli superiori della magistratura distinti e l’Alta Corte disciplinare.Al Sud e nelle Isole, invece, il flusso alle urne resta più contenuto, con Campania, Sicilia e Calabria ferme intorno al 29-30%, Puglia e Basilicata poco sopra il 30%, Sardegna e Molise sui 32-33%. Qui la partecipazione appare meno intensa, in territori dove storicamente il centrodestra ha radici più deboli e dove prevale un astensionismo più marcato.Questa asimmetria riflette una sovrarappresentazione relativa dell’elettorato di centrodestra tra i votanti finora. Le regioni con turnout più alto coincidono in larga misura con quelle in cui la coalizione Meloni, alle Politiche 2022, aveva ottenuto i risultati migliori, spesso superando il 50% e arrivando al 56% in Veneto. L’incremento di affluenza sembra trainato proprio da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, con una stima approssimativa che colloca la partecipazione “effettiva” di quell’area intorno al 50-55% del suo potenziale complessivo, ponderando il peso demografico delle zone più attive.
Se il trend reggerà nelle ore serali di oggi e soprattutto nella mattinata di lunedì, quando i seggi riapriranno dalle 7 alle 15, il contributo del centrodestra al totale dei votanti risulterà decisivo, con una presenza proporzionalmente più alta rispetto alla media nazionale storica. Il dato alle 19 manda già un segnale chiaro: la destra si sta mobilitando di più, spostando l’equilibrio della partecipazione verso i territori che la premiano da anni.Restano decisive le ultime ore di oggi e l’intera giornata di lunedì prima dello scrutinio immediato. Gli aggiornamenti in tempo reale su Eligendo continueranno a raccontare come si sta componendo il mosaico di questo voto senza quorum, dove la geografia della partecipazione potrebbe pesare più di ogni altra cosa.