IMOLA – Dopo la valanga di multe, ora potrebbe arrivare una valanga di ricorsi. La vicenda degli autovelox lungo la via Emilia al Piratello entra in una nuova fase dopo che il Giudice di Pace ha accolto il primo ricorso di un automobilista, annullando una sanzione per eccesso di velocità.Un precedente che potrebbe avere effetti molto più ampi, considerando che negli ultimi mesi oltre 15.000 verbali sono stati elevati nello stesso tratto di strada.
La storia inizia nel 2024, quando il Comune di Imola ha approvato la realizzazione di un autolavaggio collegato alla stazione di servizio Conad lungo la via Emilia. Per adeguare l’area alla presenza di attività, pedoni e luoghi frequentati – tra cui cimitero e santuario del Piratello – è stato modificato il perimetro del centro abitato. Con lo spostamento del cartello di “inizio centro abitato”, il tratto è passato da strada extraurbana a urbana, facendo scendere automaticamente il limite di velocità da 70 a 50 km/h.
La svolta è arrivata nel novembre 2025, quando sono stati installati i nuovi cartelli definitivi e gli autovelox fissi presenti nella zona sono stati ritarati sul nuovo limite. Da quel momento i numeri sono cambiati radicalmente. Fino a ottobre 2025 le multe registrate dalle postazioni erano poche decine al mese, con picchi di circa 200 verbali. Dopo la modifica del limite, tra novembre 2025 e gennaio 2026, le sanzioni sono diventate oltre 15.000, con un aumento stimato attorno al 2.000%. La maggior parte dei verbali riguarda superamenti lievi del limite, con sanzioni generalmente tra 40 e 50 euro.
Ora però arriva la prima sentenza che riaccende il dibattito. Il Giudice di Pace ha annullato una multa, accogliendo il ricorso di un automobilista. Tra i punti sollevati nel ricorso ci sarebbero dubbi sull’omologazione dell’autovelox utilizzato e la questione del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) del Comune di Imola, che risulta fermo al 2017, documento che dovrebbe essere aggiornato periodicamente per pianificare la mobilità cittadina.
Se queste questioni dovessero emergere anche in altri procedimenti, molti automobilisti potrebbero decidere di contestare le sanzioni davanti al Giudice di Pace. La vicenda si inserisce inoltre in un momento politicamente sensibile: Imola andrà al voto a maggio 2026 per le elezioni amministrative. Il tema delle multe e della gestione del traffico potrebbe quindi diventare uno degli argomenti del confronto politico nelle prossime settimane.
Per ora resta un fatto: una prima multa è stata annullata. E quando succede, spesso altri automobilisti iniziano a chiedersi se anche il proprio verbale possa essere contestato.
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