«Con la scomparsa di Eolo Zuppiroli – dichiara la Sindaca Francesca Marchetti – Castel San Pietro Terme perde un uomo delle istituzioni, un amministratore rigoroso e appassionato, ma soprattutto un custode autentico della nostra memoria collettiva. Per oltre trent’anni ha servito la comunità con competenza, sobrietà e profondo senso civico, contribuendo in modo determinante allo sviluppo urbanistico, culturale, sociale e identitario della città, attraversando stagioni amministrative diverse con la stessa coerenza e lo stesso amore per il bene pubblico».
Consigliere comunale dal 1960 al 1964, assessore dal 6 febbraio 1965 fino al 1990, Zuppiroli ha rappresentato un punto di riferimento stabile e autorevole per intere generazioni. «La sua azione amministrativa – prosegue la Sindaca – è stata sempre guidata da una conoscenza profonda del territorio e da un’idea alta delle istituzioni, intese come servizio e responsabilità».
In qualità di Assessore all’Urbanistica, svolse un importante ruolo di respiro sovracomunale. Partecipò attivamente alla programmazione territoriale del PIC (Piano Intercomunale di Bologna), di cui Castel San Pietro faceva parte.
Accanto all’impegno politico, ha coltivato con straordinaria dedizione lo studio della storia locale, diventando una vera e propria memoria vivente della città. Fondatore del Gruppo per la Valorizzazione dei Beni Culturali ed Ambientali della Valle del Sillaro e tra i promotori dell’Associazione Terra Storia e Memoria, ha contribuito in modo determinante alla tutela del patrimonio storico e archeologico castellano con la scoperta e gli scavi di importanti siti archeologici. Tra le sue opere più preziose, la trascrizione integrale delle “Memorie istoriche” di Cavazza, fondamentale per ricostruire le vicende cittadine dal Medioevo all’età moderna.
Appartenente al Gruppo Alpini di Castel San Pietro Terme e tra i fondatori di associazioni culturali di rilievo, è stato riconosciuto come “Castellano dell’Anno 2019”, titolo che ha suggellato il suo ruolo di autentica memoria storica della città.
«Con la sua pacatezza e la sua ironia sottile – aggiunge la Sindaca – Eolo ha sempre saputo costruire un rapporto di scambio e di dialogo anche con me. Ogni nostro incontro era un’occasione di confronto vero, mai banale: portava osservazioni puntuali, ricordi preziosi, ma anche quella leggerezza intelligente che aiuta a guardare le cose con profondità senza perdere il sorriso. Ho sentito in lui non solo l’amministratore esperto, ma una guida discreta, capace di trasmettere passione civile e amore per la nostra città».
«Eolo – conclude la Sindaca – ci lascia un’eredità fatta di studio, passione e dedizione. È stato un esempio di servizio pacato e concreto, capace di tenere insieme memoria e futuro. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità, esprimo il più profondo cordoglio e mi stringo con affetto al figlio Marco e ai familiari tutti. Lo immaginiamo oggi ricongiungersi idealmente alla sua amata Maria, che ricordava sempre con infinito amore».
Il funerale si terrà mercoledì 25 febbraio, con partenza dalla camera mortuaria di Imola, aperta dalle ore 13.00 alle ore 14.00. Il corteo funebre raggiungerà Castel San Pietro Terme con sosta in Piazza XX Settembre intorno alle ore 14.30, luogo simbolo del suo instancabile impegno e delle sue ricerche, per un ultimo saluto collettivo.
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