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Attenti al tranello: “Chi ha paura della giustizia?” serve solo a zittirvi

C’è una frase che bombarda ovunque in questi giorni, soprattutto nei comizi, nei manifesti e sui social di chi dice NO alla riforma della giustizia: “Chi ha paura della giustizia?”.Sembra innocua, quasi nobile, tipo: “Se sei onesto, perché dovresti temere una giustizia più forte e pulita?”. Chi potrebbe opporsi? Ma è proprio qui che scatta il tranello sporco, perche quella non è una domanda, ma un’accusa velenosa mascherata da domanda.

Invece di spiegarti cosa cambia davvero – separazione delle carriere, doppio CSM, Corte disciplinare, abuso d’ufficio, impatto sui processi dei cittadini normali – salta tutto il merito e va dritta al colpo basso: “Tu ce l’hai con la giustizia. Hai qualcosa da nascondere, vero?”.
È come darti del corrotto in faccia, senza una prova, solo perché osi dubitare o non la pensi come loro. Fa arrabbiare. Divide il mondo in onesti (quelli del NO) e ladri (chiunque abbia un dubbio o voti SÌ), vogliono farti sentire in colpa anche solo per aver detto: “Aspetta, forse non è tutto perfetto”.  Si può voler tenere le cose come stanno o cambiarle in modo diverso, senza per questo essere collusi o impuniti, ma con chi dice “Chi ha paura della giustizia?” non resta spazio per i dubbi.
Non si parla più delle domande vere: La separazione aiuta davvero a combattere la corruzione o la indebolisce? Rischia di far comandare di più i potenti? È in linea con gli standard europei o no? No. Resta solo l’accusa: “Hai paura” e il ragionamento muore sul nascere. Questo è il trucco sporco del fronte NO: usare uno slogan che suona giusto per zittire chi ragiona, per evitare il confronto sui fatti, per trasformare un referendum complicato in una caccia morale al “cattivo”. Sembra nobile, ma è vigliacco. La giustizia non è proprietà di una parte, è roba di tutti.
Merita spiegazioni chiare, numeri, confronti seri, non insulti mascherati da domande retoriche.
State attenti e non cascate nel tranello. Ascoltate entrambe le campane, ma fatevi le vostre domande.
Non lasciatevi comprare da una frase che puzza di manipolazione lontana un miglio, p
erché alla fine, chi ha davvero paura non è chi dubita, è chi non vuole che si dubiti.Pensateci bene, prima del voto.