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8 milioni di euro per i corsi di lingua italiana per cittadini stranieri nel Nuovo Circondario Imolese e in Emilia-Romagna

Imola, 19 febbraio 2026 – «Rafforzare l’inclusione sociale e favorire l’autonomia personale attraverso la conoscenza della lingua italiana». È questo l’obiettivo della nuova offerta formativa 2026-2027 approvata dalla Regione Emilia-Romagna, che mette a disposizione 8 milioni di euro di fondi europei per finanziare corsi di lingua italiana destinati a cittadini stranieri.

Nel territorio metropolitano di Bologna, che comprende anche il Nuovo Circondario Imolese, i corsi saranno attivati da febbraio 2026 a gennaio 2027, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

L’offerta si articola in due linee principali: percorsi di apprendimento della lingua italiana e attività mirate a sostenere l’accesso al lavoro, con particolare attenzione alla partecipazione femminile. A livello regionale sono previsti oltre 600 corsi rivolti a circa 4.800 persone.

I percorsi coprono diversi livelli di competenza, dal pre-A1 fino al B2, con durate variabili. Possono partecipare cittadini maggiorenni, occupati o disoccupati, in possesso dei requisiti di residenza o domicilio in Emilia-Romagna e della regolare documentazione anagrafica e di soggiorno. L’accesso avverrà in base all’ordine di presentazione delle domande e alla formazione di gruppi omogenei per livello linguistico. È inoltre prevista la possibilità, al termine di alcuni percorsi, di sostenere un esame per ottenere una certificazione ufficiale della conoscenza della lingua italiana.

L’iniziativa si inserisce in una strategia regionale che individua nella padronanza della lingua uno strumento centrale per favorire integrazione, partecipazione sociale e inserimento lavorativo, con un’attenzione specifica alle pari opportunità e al sostegno delle donne migranti.

Il tema dell’integrazione linguistica non è nuovo nel dibattito pubblico locale. Anni fa fece discutere la questione della segnaletica in lingua araba negli ospedali, intervento che comportò un investimento economico significativo e che sollevò polemiche sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Alla luce di quel precedente, l’auspicio è che anche questi nuovi finanziamenti siano accompagnati da strumenti di monitoraggio trasparenti e da una valutazione concreta dei risultati, affinché l’investimento produca effetti reali in termini di inclusione e occupazione, evitando sprechi e garantendo un utilizzo efficace dei fondi europei.