Il gruppo storico del Movimento 5 Stelle a Imola, o quello che è rimasto da quel gruppo storico, ha recentemente chiarito la sua posizione in vista delle elezioni comunali, annunciando un passo indietro significativo: non sosterrà la ricandidatura del sindaco uscente Marco Panieri. Questa scelta, emersa da un’assemblea con i vertici locali come Ezio Roi e Massimo Neri, riflette un profondo dissenso con l’attuale direzione del M5S a livello nazionale e regionale.
Al centro del malcontento c’è il rifiuto di un’alleanza con il PD, vista come un tradimento dei principi originari del Movimento, come l’autonomia politica e l’opposizione al bipolarismo. Il gruppo imolese critica l’operazione “Nova” per aver limitato la partecipazione democratica e alterato lo statuto, eliminando elementi identitari chiave. Sul piano locale, le divergenze si concentrano su temi concreti: dalle politiche sanitarie, accusate di aver tagliato posti letto e risorse con impatti negativi sui cittadini, alla gestione dell’autodromo, percepita come prioritaria rispetto ai servizi pubblici essenziali.
In sintesi, per il M5S imolese – che conta una ventina di attivisti – appoggiare Panieri equivarrebbe a snaturare la propria identità. Pur restando in Consiglio fino a fine mandato, non presenteranno liste né civiche né partitiche, lasciando libertà individuale agli iscritti. Una mossa che potrebbe ridisegnare il panorama politico locale, evidenziando le tensioni interne al Movimento tra base territoriale e vertici centrali.
Altre storie
CRA Venturini – Va chiusa per tutelare gli anziani!
Cittadinanze a Imola: la festa in Comune, i numeri perfetti e l’URSS che non muore mai
Croce Rossa Imola, porte aperte ai nuovi volontari: il 12 febbraio serata di presentazione del corso