Immagina di aprire i documenti giudiziari di Jeffrey Epstein e di trovare, tra le email sporche e i nomi di vip, qualcosa di molto più freddo: la prova che qualcuno, già quindici anni fa, aveva deciso che le pandemie sarebbero state il nuovo petrolio. Non un’emergenza da evitare, ma un business da alimentare e al centro di tutto c’è Bill Gates.
Dal 2011 Epstein e la JPMorgan discutono di fondi “donor-advised” con un braccio offshore “specialmente per i vaccini”. Epstein scrive nero su bianco: “fondi aggiuntivi per i vaccini” per creare un silo separato dove far girare miliardi, guadagnando da un’organizzazione che ufficialmente fa beneficenza, con rendimenti target: 5-7% garantiti, più una copertura pubblica fino al 60% del capitale. È il Global Health Investment Fund, roba che poi è diventata realtà.
Nel 2015 la Gates Foundation scrive all’International Peace Institute (amico personale di Epstein) per coordinare la “preparazione alla pandemia” con G7 e OMS. Pochi mesi dopo organizzano un incontro a Ginevra: governance, poteri centralizzati, meccanismi finanziari per far scattare i soldi in automatico. Epstein passa gli articoli e arriviamo al 2017, l’anno che spacca tutto.
Nel Gennaio su iMessage di Epstein un medico con curriculum Gates, OMS e Banca Mondiale scrive: “Pandemie (ho appena fatto la simulazione della pandemia)”. La mette come skill da vendere. Dove? Nell’ufficio privato di Gates, nel fondo di Boris Nikolic (ex chief science advisor di Gates), in Merck vaccini e soprattutto in Swiss Re per i “trigger parametrici” – quei contratti di riassicurazione che pagano miliardi appena qualcuno dichiara pandemia globale.
Epstein risponde: “Prepara il curriculum e mandamelo”. A Marzo, un documento interno di bgC3 (la struttura privata di Gates) elenca tra i progetti futuri la “simulazione della pandemia di ceppo”. a maggio Nikolic scrive a Gates e Epstein che i fondi donor-advised “potrebbero essere una grande strada per alcune aree chiave come energia, pandemia, ecc.”. Pandemia uguale energia, settore permanente.
Nello stesso anno nasce CEPI, con Gates in prima fila, focus esplicito sui coronavirus. Nel 2019 Event 201 simula esattamente quello che poi succedee che pi verrà bolatta come “teoria cospirazionista”. Nel 2020 arriva il Covid, ecco i brevetti mRNA (depositati giù anni prima), i trigger di Swiss Re che scattano, i contratti di fornitura firmati a scatola chiusa, i profitti record di Pfizer, Moderna, BioNTech….
E noi? Noi abbiamo avuto paura: lockdown, mascherine, green pass, obblighi vaccinali, perché dei politici miserabili hanno lavorato per un’agenda dettata da un pedofilo anticristiano insieme ai suoi amici di merende… Abbiamo pagato con soldi pubblici, con la nostra libertà, con la salute mentale dei nostri figli e loro hanno incassato. Loro avevano già costruito l’intero ecosistema per trasformarlo in oro: simulazioni pronte, fondi pronti, assicurazioni che pagavano alla dichiarazione di pandemia, vaccini già in pipeline, narrativa già scritta (“l’unica soluzione è il vaccino”). Ecco questa non è una teoria del complotto perche ci sono le email con codici giudiziari: EFTA01617419, EFTA00697005, EFTA02713880e e sono pubbliche!!!
La truffa è stata semplice: creare un sistema in cui più la crisi è grave, più i soldi girano veloci e convincerci che chi aveva costruito quel sistema era l’unico che poteva salvarci.Ora lo sai e la prossima volta che ti diranno “fidati della scienza”, ricordati chi pagava quella scienza, e da quanto tempo aveva già deciso come doveva andare a finire.
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