TuttoImola.it

Sito di informazione e cultura da Imola, Romagna e Area Metropolitana

“La scuola è nostra”: anche a Imola gli studenti possono segnalare casi di propaganda in aula

Manifesti, striscioni, volantini. Azione Studentesca, movimento legato alla destra giovanile, ha lanciato in diversi istituti italiani la campagna “La scuola è nostra”. Tra i messaggi diffusi, uno invita gli studenti a segnalare docenti che “fanno propaganda”. Il meccanismo è semplice: un QR code rimanda a un modulo online in cui si chiede se vi siano professori “di sinistra” che, durante le lezioni, esprimono posizioni politiche, invitando a descrivere episodi ritenuti significativi. Un’iniziativa che ha fatto discutere, ma che diventa particolarmente rilevante in territori come l’Emilia-Romagna e, nello specifico, a Imola.

Qui l’egemonia culturale e politica della sinistra non è una percezione, ma un dato evidente. Proprio per questo, il rischio di una scuola ideologicamente sbilanciata non può essere liquidato come una fantasia o una provocazione. Non si tratta di accusare indistintamente il corpo docente, ma di riconoscere che anche a Imola, in un contesto così omogeneo dal punto di vista politico, la neutralità dell’insegnamento è più fragile di quanto si voglia ammettere. Negli ultimi anni, in città, le scuole sono state teatro di mobilitazioni studentesche su temi politici e internazionali particolarmente sensibili, spesso con il sostegno esplicito di insegnanti. Spesso questo non è educazione civica, ma una forma di militanza che entra in aula, orienta il dibattito e crea un clima in cui chi non si allinea preferisce tacere. Quando certe posizioni vengono sistematicamente valorizzate e altre ignorate o ridicolizzate, il pluralismo smette di essere reale.

In questo quadro, la campagna “La scuola è nostra” si rivolge anche agli studenti di Imola, che possono segnalare eventuali episodi di propaganda politica in aula attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’iniziativa. L’obiettivo dichiarato non è colpire singoli docenti, ma raccogliere elementi utili per capire se, anche nel contesto imolese, esista un problema di squilibrio ideologico nell’insegnamento.