Il Comune di Castel San Pietro Terme comunica con comprensibile orgoglio che il disegno della 4^B della Primaria Serotti sarà la locandina ufficiale del Carnevale 2026 – tema “Il Carnevale dei Mondi” – grazie a una giuria che include sindaca, assessore alla Cultura e altri illustri giudici.
Tra una cinquantina di elaborati, ha vinto quello che “interpreta la pluralità con fantasia e colori cromatici adatti alla grafica pubblicitaria”. Bravo!Il comunicato celebra il valore educativo: Carnevale come spazio di incontro tra culture, storie, immaginari lontani, con tanto di riflessione, condivisione, inclusione e partecipazione. Parole d’ordine che, in una roccaforte emiliano-romagnola del centrosinistra, suonano familiari quanto un jingle natalizio: pluralità, inclusione multiculturale, pace arcobaleno, mondi che si abbracciano. Roba che ricorre in bandi, progetti scolastici e iniziative varie.
E il disegno? Un globo terrestre che sorride beato, popolato da un Minion patriottico con bandierina ITA, personaggi multietnici, alieni, fate, nonne sagge… e “PACE” sparata in bella vista, colori accesi (rossi inclusi, guarda caso). Gradevolissimo, coloratissimo, inclusivissimo. Interpreta il tema in modo così impeccabile da sembrare uscito da un brief perfetto.Ora, la domanda che – da un punto di vista puramente critico – sorge spontanea: in un contesto amministrativo e scolastico così omogeneod sinistra, quanto è “libera” quella fantasia quando il bando propone certi valori e la giuria premia chi li incarna alla perfezione? Non parliamo di imposizioni dirette, eh, solo di un ambiente dove certi concetti vengono serviti così spesso da diventare il sentiero più battuto… Bello, festoso, arcobaleno… ma fa sorridere pensare che la creatività infantile “spontanea” finisca per allinearsi sempre, guarda un po’, al messaggio atteso dall’assessorato. È solo una riflessione aperta sul pluralismo vero nelle scuole pubbliche, niente di più…
Altre storie
Bagnacavallo, a 25 anni l’esordio di Juno Sylvain Bold: quando una giovane voce diventa progetto culturale
Da Imola a Strasburgo – La sinistra agricola si ribella alla sua stessa UE
PEBA a Imola: 10 milioni per l’accessibilità o spot elettorale di gennaio?