Bagnacavallo, 20 gennaio 2026 – Si intitola “Tempo e destino – Cronache di un astro nascente” l’opera prima di Juno Sylvain Bold, pseudonimo di Maria Errani, 25 anni, di Bagnacavallo (Ravenna), al suo esordio nel genere fantasy romance. Un debutto che segna l’inizio di un progetto narrativo ambizioso: una saga in cinque volumi in cui la dimensione fantastica si intreccia con temi contemporanei e universali.
Come TuttoImola, scegliamo di pubblicare il racconto di questo esordio proprio perché crediamo sia fondamentale dare spazio alle voci giovani, a chi scrive per la prima volta, a chi prova a trasformare un percorso personale in un progetto culturale. Non solo grandi nomi o operazioni editoriali già consolidate, ma anche talenti emergenti del territorio, che spesso faticano a trovare visibilità. Il primo libro di questo progetto ambizioso affronta l’amore, la crescita personale e il confronto con sé stessi, senza sottrarsi a questioni complesse come la salute mentale e le discriminazioni. Temi delicati, trattati con uno sguardo giovane ma consapevole, che rendono l’opera qualcosa di più di un semplice racconto fantasy.
«La mia passione per la scrittura nasce quando avevo 12 anni. Ero una ragazzina che a scuola passava molto tempo da sola. Mi era difficile, se non impossibile, legare con gli altri. La scrittura mi aiutò ad entrare in quella solitudine e a farne qualcosa di prezioso, ma anche ad evadere da una tristezza di sottofondo. È diventata la mia migliore amica», racconta Maria. «A 14-15 anni ho deciso che volevo diventare una scrittrice e pubblicare, cosa che ho avuto il coraggio di fare solo dieci anni dopo». L’idea di Tempo e destino nasce in modo spontaneo, durante una giornata al mare:«Sotto l’ombrellone annotavo su un foglio le idee che mi passavano per la testa. Alla sera, rileggendole, mi accorsi che sembravano la traccia di un racconto fantastico. Le parole uscivano in modo naturale. Da lì ho deciso che ci avrei provato davvero». Un lavoro durato circa due anni, fatto di scrittura, riscrittura e correzioni pazienti, fino alla decisione di condividere la storia con il pubblico dei lettori.
Pubblicare questo racconto del esordio significa, per noi, ribadire una scelta editoriale chiara: dare spazio a chi inizia, a chi costruisce una voce partendo da esperienze personali e le trasforma in narrazione. Tempo e destino è il primo passo di un percorso che guarda al futuro e che merita attenzione, proprio perché nasce fuori dai circuiti più visibili ma dentro una passione autentica per la scrittura. Perché la cultura locale cresce anche così: sostenendo chi muove i primi passi, non solo chi è già arrivato.
TuttoImola continuerà a raccontare progetti culturali e editoriali di interesse pubblico. Per le prossime collaborazioni di questo tipo, la pubblicazione degli articoli potrà avvenire a fronte di una collaborazione simbolica, non commerciale, come la consegna di una copia dell’opera, a supporto dell’attività culturale e giornalistica della redazione.
Altre storie
Quando la fantasia dei bambini segue il copione del Comune PD
Da Imola a Strasburgo – La sinistra agricola si ribella alla sua stessa UE
PEBA a Imola: 10 milioni per l’accessibilità o spot elettorale di gennaio?