Vedendo i discorsi pronunciati da alcuni consiglieri comunali all’esordio di Ilyan Dosi in Consiglio comunale, ci è venuto in mente il titolo di un film: Parenti serpenti. E i due interventi ascoltati ricordano proprio quel tipo di parenti – pardon, di consiglieri – indicando bene il grado di veleno che può accumularsi, soprattutto quando si siede nei banchi della sinistra.
Non poteva mancare, con un linguaggio serpeggiante, la consigliera Sorbello, capo gruppo del PD, che ha espresso il ringraziamento al consigliere Riccardo Sangiorgi per la disponibilità a “confrontarsi” con la maggioranza. Sì, proprio quella maggioranza che non ha mai tenuto conto né votato le proposte dei consiglieri di opposizione. Un ringraziamento che indica chiaramente che l’attività dell’ex consigliere andava bene al PD: tanto stare lì a sistemarsi i cappelli dopo le orecchie non disturbava nessuno.
Dopo il ringraziamento e il saluto secco d’ingresso a Dosi nel Consiglio Comunale di Imola, la Sorbello ha fatto una “piccola parentesi”, cioè un totale divagamento con un richiamo alla storia del “figlio prodigo”, per punzecchiare Dosi sul fatto che non era riuscito a entrare nel consiglio comunale sulla liste della Lega e che, dopo la sua elezione in Vallata, poco tempo dopo era ritornato a Imola “ma con Fratelli d’Italia”. Un discorso che lascia chiaramente intendere come i consiglieri del PD imolese sentano che con i FDI non è la stessa cosa rispetto a ciò a cui erano abituati con la Lega sotto Marchetti e sopra Morrone.
Ovviamente non poteva mancare il discorso del consigliere Ussia, per lui era un’occasione da non perdere, visto che su altri argomenti forti è sempre in chiacchiere con un certo Rossi fuori dall’emiciclo (“terra santa” proibita per le foto di TutoImola) del consiglio comunale durante i lavori comunali o quando lascia vuota la sedia mentre parla l’opposizione se non ha niente da guardare su facebook, ma adesso ci teneva proprio a sottolineare l’ovvietà dell’ovvietà, che “lui è di centrosinistra e Dosi di centrodestra”, e anche la sua “perplessità” sul fatto che Dosi si fosse candidato con la Lega e adesso è entrato in Fratelli d’Italia, lasciando il posto di consigliere in Vallata per tornare a Imola. Come se una cosa del genere non fosse mai successa nel loro centrosinistra, lui che no era stato candidato con il PD, perché tanto non lo avrebbero considerato per non usare un altro termine odorso, ma con una stampella del PD alle elezioni amministrative del 2020 causate anche dalla colaborazione tra la Lega e il PD per far sbarcare la ex sindaca Manuela Sangiorgi.
Dosi ha commentato così gli interventi della sinistra: «Non si è mai visto che, durante l’insediamento di un consigliere, invece di scambiarsi gli auguri di buon lavoro e di benvenuto, lo si attacchi per scelte politiche avvenute quattro anni prima. Il 5 febbraio 2022 il sottoscritto ha interrotto la militanza nella Lega senza ricoprire alcun ruolo politico o istituzionale. Davvero a Imola è tutto così perfetto che la maggioranza di centrosinistra non ha nulla di più prioritario da fare se non occuparsi del mio percorso politico? Giusto per citare un esempio: non sarebbe meglio impiegare seriamente un po’ di tempo per risolvere la situazione dei ragazzi che da cinque anni fanno lezione in aule-container, vere e proprie celle frigorifere?»
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