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Area Blu, Carapia: “Vicenda dei 200mila euro evidenzia inefficienze e responsabilità politiche”

IMOLA – Con la sentenza di patteggiamento a un anno e quattro mesi si è conclusa la vicenda dei 200mila euro sottratti ad Area Blu da un ex dipendente, definito dal consigliere di Fratelli d’Italia Simone Carapia “generosamente infedele”. Secondo Carapia, il termine è quanto mai improprio, visto che la condotta contestata non rientra nella semplice infedeltà lavorativa, bensì costituisce il reato di peculato, ovvero l’appropriazione indebita di denaro pubblico.

“Avendo restituito quanto sottratto – osserva Carapia – l’ex dipendente ha probabilmente beneficiato di una pena mite. Rimane però per Area Blu una vicenda opaca, che ha messo in luce un sistema procedurale interno estremamente permeabile e debole”.

Il consigliere punta il dito anche contro responsabilità politiche e gestionali: “Rimane l’imprudenza e la mancata vigilanza dell’allora Presidente, oggi confermato consigliere, Eros Nanni. Rimane per il Sindaco Panieri una grande responsabilità politica per non avere comunicato tempestivamente quanto era avvenuto all’interno della partecipata”.

Carapia ribadisce la posizione del suo partito: “Area Blu è una società inefficiente e inefficace, oltre che eccessivamente onerosa, e non siamo certi che oggi venga amministrata secondo le migliori prassi. Chiedemmo e chiediamo che venga effettuata una revisione degli ultimi anni, con un’analisi dell’organizzazione affidata a una società di revisione scelta dalla Minoranza, come avviene nelle partecipate più virtuose”.

Conclude il consigliere: “Non intendiamo dilungarci sui commenti della vicenda, non volendo ripeterci, ma è evidente che servono maggiore trasparenza e responsabilità nella gestione della partecipata”.