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Bologna – La Fiera del Libro per Ragazzi respinge l’Istituto israeliano per la Letteratura Ebraica per motivi politici

Bologna, 9 gennaio 2026 – Gli organizzatori della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna (Bologna Children’s Book Fair), la più grande e longeva manifestazione mondiale dedicata esclusivamente ai libri per l’infanzia, hanno respinto la richiesta di partecipazione dell’Istituto per la Letteratura Ebraica Israeliana (Israeli Institute for Hebrew Literature). La decisione, comunicata giovedì, è stata motivata esplicitamente da ragioni politiche.La Bologna Children’s Book Fair, in programma dal 13 al 16 aprile 2026 e che attirerà decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo, ha escluso l’istituto israeliano – un ente sostenuto pubblicamente dal governo di Israele – dalla possibilità di avere uno stand all’evento.L’istituto ha definito la scelta un atto di boicottaggio culturale.

Secondo quanto riportato da fonti israeliane, la direzione della fiera ha informato l’istituto che il consiglio di amministrazione ha deciso di non ammettere enti ufficiali legati allo Stato israeliano. Non sono state rese pubbliche dichiarazioni ufficiali dettagliate dagli organizzatori italiani sulla motivazione precisa. L’episodio si inserisce nel contesto di crescenti pressioni internazionali per boicottaggi culturali nei confronti di istituzioni israeliane, spesso legate al conflitto in Medio Oriente. La fiera bolognese, organizzata da BolognaFiere, è da anni al centro di dibattiti su temi politici e diritti umani, con precedenti appelli per posizioni più nette su questioni globali.Al momento, non risultano commenti ufficiali dalla direzione della Bologna Children’s Book Fair. L’evento rimane uno dei principali appuntamenti mondiali per l’editoria per l’infanzia, con un focus su diritti d’autore, illustrazione e scambi internazionali.