TuttoImola.it

Sito di informazione e cultura da Imola, Romagna e Area Metropolitana

Omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio a Bologna: il cordoglio e le proposte del SAP Polizia

fonte foto facebook SAP Bolgona
Bologna, 6 gennaio 2026 – Il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) di Bologna ha espresso profondo cordoglio per la tragica morte di Alessandro Ambrosio, il capotreno di 34 anni di Trenitalia barbaramente ucciso con una coltellata all’addome nel parcheggio riservato ai dipendenti della stazione centrale di Bologna, nel pomeriggio del 5 gennaio.In un comunicato pubblicato sulla propria pagina social, il SAP ha manifestato vicinanza alla famiglia della vittima e solidarietà al personale delle Ferrovie dello Stato, duramente colpito dall’accaduto.
“La delicatezza dei fatti, oltre al senso istituzionale e morale, ci hanno consigliato di non intervenire nell’immediatezza per non interferire con le indagini”, si legge nel testo, elogiando l’impegno dei colleghi intervenuti sul posto.L’episodio, che ha visto l’aggressione avvenire in un’area teoricamente protetta (non accessibile al pubblico), ha riaperto il dibattito sulla sicurezza nelle stazioni ferroviarie. Il SAP ha sottolineato l’importanza delle bodycam per gli operatori ferroviari, uno strumento di tutela e trasparenza già sostenuto dal sindacato fin dal 2013 a Bologna. “Ora che lo strumento è entrato in vigore e con l’attuale Esecutivo sono stati stanziati i fondi, gli stessi che ci osteggiavano sono saliti sul carro dei vincitori”, ha ricordato il SAP, rivendicando una battaglia storica.Inoltre, il sindacato ha riproposto una soluzione avanzata già nel 2017: l’installazione di tornelli di accesso in tutte le stazioni ferroviarie, per trasformare questi nodi in “aree sensibili e controllate”, simili agli aeroporti. L’accesso ai binari dovrebbe essere riservato solo a chi possiede un regolare biglietto o ha esigenze lavorative comprovate. “Le stazioni non possono più essere luoghi di passaggio aperti a chiunque”, afferma il comunicato, evidenziando come la libera accessibilità favorisca la presenza di malintenzionati e la commissione di reati.Il terribile omicidio di Ambrosio – avvenuto mentre il giovane, fuori servizio, raggiungeva la propria auto – ha messo in luce le vulnerabilità degli scali ferroviari emiliani, spesso “terra di nessuno” in certe fasce orarie. Il SAP ha citato esempi positivi in altre città dove misure di controllo rigoroso hanno migliorato la sicurezza, ribadendo che “la prevenzione non limita la libertà, ma la garantisce”.
Il comunicato ha toccato anche il tema della giustizia: il SAP ha criticato alcune decisioni giudiziarie percepite come troppo blande, che alimenterebbero un senso di impunità. In particolare, è stato richiamato un recente caso a Bologna in cui un cittadino straniero, arrestato per aggressione a un poliziotto, è stato sanzionato solo con l’obbligo di firma. “Servono istituti sanzionatori efficaci, non deflattivi”, ha concluso il sindacato, auspicando interventi sostanziali e processuali per contrastare violenza e recidiva.Le indagini sull’omicidio sono in corso: il presunto responsabile, un 36enne di origini croate con precedenti, è stato identificato grazie alle telecamere di sorveglianza ed è attualmente ricercato. Istituzioni come il ministro Matteo Salvini e il sindaco Matteo Lepore hanno espresso cordoglio, mentre la città rimane scossa dall’ennesimo episodio di violenza in un’area ad alta frequentazione. Il SAP continua a battersi per maggiore sicurezza per operatori e cittadini.