La Fondazione Dozza Città d’Arte e il Comune di Dozza esprimono grande soddisfazione per il successo della XXX Biennale del Muro Dipinto, definita “un’edizione da record” per partecipazione, qualità artistica e numero di restauri realizzati.
Secondo la Fondazione, il borgo e la frazione di Toscanella hanno accolto un pubblico numeroso e vivace, mentre i venti cantieri di restauro e le quattro nuove opere testimoniano “una continuità di eccellenza nel tempo”.
La presidente Lisa Emiliani ha sottolineato “la straordinarietà dell’edizione, la sinergia con scuole, associazioni e realtà sociali e la grande partecipazione del pubblico”, definendo la Biennale “una settimana di arte, dialogo e comunità viva”.
La Fondazione e il Comune hanno inoltre annunciato la proroga della mostra “Muri perduti” fino all’11 gennaio 2026 e l’avvio di un percorso istituzionale con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per un possibile riconoscimento ufficiale del Muro Dipinto come patrimonio culturale, “un iter mai intrapreso prima in Italia”.
Il sindaco Luca Albertazzi ha definito il confronto con la Soprintendenza “un grande onore e un segnale di attenzione verso un patrimonio artistico unico”.
La programmazione proseguirà con la mostra “Chronos – Il tempo nascosto” di Ana Hillar e con “Il Muro a scatti & Sketchers al Muro Dipinto”, prevista da dicembre nella Torre Maggiore della Rocca.
La Biennale del Muro Dipinto, ricorda la Fondazione, fa parte di Bologna Estate 2025, il cartellone coordinato dal Comune e dalla Città Metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.
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