Non pare sufficiente il probabile conflitto di interessi che porta il presidente di una società a intero capitale pubblico ad inserire un evento che porta il suo stesso cognome, e riconducibile senza se e senza ma alla sua lunga carriera di storico patron di un team di Formula 1 del passato, nel calendario dell’autodromo di Imola. No, il buon presidente si è trasformato pure in gran cerimoniere della serata e cena che ha preceduto la manifestazione (sì, sempre quella che porta il suo cognome) con il benestare e sotto gli occhi dei rappresentanti del Comune di Imola e del Conami.
Ma come?! Ma lui che non c’ entrava nulla?! Daremo, come sempre, un’occhiata approfondita ai costi/ricavi dell’evento e della serata, che negli anni passati qualche problemino di sostenibilità pare avere evidenziato.
Veramente vorremmo avere ancora i conti dell’ultimo gran premio di Formula 1 , perché tra Kermesse personali e cene, la trasparenza e chiarezza non alberga ancora all’Enzo e Dino Ferrari.
Intanto, un elemento positivo c’è. Per la prima volta nella storia l’ufficio stampa dell’autodromo ha già prodotto una bella serie di comunicati stampa a traino dell’evento…ben più di quelli prodotti per appuntamenti di maggior rilevanza. D’altronde quando la manifestazione pare coincidere con la persona al vertice della struttura che sgangia lo stipendio chiunque si sveglierebbe dal letargo.
Simone Carapia
Consigliere Lega Città di Imola

Altre storie
Buoni pasto della Polizia, ritardi senza fine. SAP all’attacco: “Diritto calpestato”
Imola, «Manca un vero Piano Neve»: Patto per il Nord attacca dopo la nevicata dell’Epifania
Fratelli d’Italia si rafforza nel Circondario Imolese: ingressi importanti a Imola e Borgo Tossignano