“In qualità di presidente della V commissione di garanzia e controllo affari istituzionali e statuto, sono basita dalle affermazione della maggioranze emerse durante l’ultima commissione presidiata da me”.-scrive in una nota stampa la consigliera della Lega Serena Bugani.
La Lega ha proposto di modificare il regolamento del consiglio comunale chiedendo che all’Art. 4 comma 7 fosse inserito il nome del inno nazionale, il “ Canto degli italiani”.
“La maggioranza ha cassato questa proposta- continua la consigliera – in quanto secondo loro il “Canto degli italiani” è discriminatorio verso coloro che non sono italiani o verso coloro che non si sentono italiani. Il nostro inno risale ai tempi del Risorgimento, è stato scritto per gli italiani da italiani patriottici, fa parte della nostra storia, della nostra cultura e della nostra identità; tanto che nel 2017 il “Canto degli italiani” è diventato ufficialmente il nome del nostro inno nazionale. A questo punto mi sento di consigliare alla maggioranza un piccolo ripasso di geografia, forse non si ricordano che siamo in Italia, e che Imola a sua volta è un comune italiano. Il PD deve tenere bene a mente che non è con la censura che si risolve la discriminazione, ma è con dei cambiamenti a livello culturali ed educativi, non sono le parole ad essere discriminatorie ma il modo in cui le si usa. Se la parola “italiano” è discriminatoria allora stiamo veramente allegri sul Santerno”.
“Mi auguro-conclude Serena Bugani Consigliere comunale Lega Imola- che i commissari della maggioranza non propongano altri inni per rispetto dei rifugiati sul territorio Imolese o addirittura promuovano l’internazionale comunista…giovani compagni crescono in riva al Santerno”.
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