Negli ultimi giorni il caldo si è fatto sentire.
Lo si nota anche dalle dichiarazioni di alcuni rappresentanti di liste “civiche” (definirsi civici rende IN anche se nelle tasche dei propri pantaloni sono entrate tessere di infiniti partiti).
Mi meraviglio di chi cerca di stare con un piede in due scarpe ovvero ad oggi sostiene ogni scelta del Partito democratico di Imola ed in previsione della prossima tornata elettorale delle amministrative (nel 2018) cerca una via di fuga anche tra le attuali opposizioni.
Sia chiaro che ognuno è libero di scegliere la propria autodistruzione ma sia anche evidente che la Lega Nord non potrà mai appoggiare chi (vedi Linguerri) ha continuamente offeso le minoranze in Consiglio Comunale, nei mezzi di informazione e nei Social. Impossibile, perciò, aprire un dialogo con chi ha scelto di percorrere una strada insieme a lui (parlo ovviamente di Mirri).
Con tutte le forze di opposizione la Lega Nord ha un dialogo aperto, in previsione di una vittoria nel 2018 nei confronti del PD che possa ridare ossigeno a Imola e agli Imolesi. Un dialogo che potrebbe comprendere Mirri solo nel caso in cui dovesse prendere le distanze da Linguerri e dal Partito democratico.
Gli Imolesi pretendono chiarezza ed onestà. Il tempo stringe e anche saltellare da una parte all’altra del fosso non aiuta per raggiungere la meta.
Marco Casalini
Segretario Lega Nord sezione Imolese
Imola – Casalfiumanese – Borgo Tossignano – Fontanelice – Castel del Rio – Mordano – Dozza

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