Dal Movimento 5 Stelle e le altre opposizioni assistiamo ad un maldestro tentativo di strumentalizzare le difficoltà organizzative che si sono manifestate durante il concorso per l’assunzione a ruolo di 7 educatori di asilo nido.
Ancora una volta si vuole far passare in secondo piano una scelta importante e non scontata dell’Amministrazione Comunale, come quella di assumere personale per la gestione diretta dei servizi, invece che esternalizzarli. Scelta su cui evidentemente le opposizioni a 5 Stelle e no, sono in difficoltà ad esprimersi, non potendo dirsi contrari ad assunzioni al potenziamento dei servizi comunali, ma senza il coraggio di dirlo. Il paradosso più grande però è arrivare a criticare l’assenza dell’Assessore durante il concorso: come dovrebbe essere noto, in nessun modo la politica può e deve intervenire durante un concorso pubblico per l’ovvio motivo di garantire l’assenza di possibili ingerenze. Il peso dell’assenza che si sente non è quello dell’Assessore a un bando ma quello di un’opposizione che non possiede nemmeno la capacità di controllare quel che propone e magari con cui confrontarsi sul merito.
Se di certo la compentenza non è tutto in politica, siamo sicuri che ancora meno può essere un valore l’incompetenza. Le difficoltà organizzative ci sono state e prima l’Amministrazione non le ha negate. La decisione della Commissione di ammettere tutti allo scritto è saggia in quanto dà a tutti la possibilità di sostenere il concorso e siamo sicuri che gli uffici ovvieranno agli inconvenienti organizzativi e le successive fasi del concorso si svolgeranno al meglio nell’interesse della città e dei partecipanti.
p. la Maggioranza
Pietro Taraborrelli Pd
Giorgio Laghi Sel Im
Romano Linguerri Fv
Domenico Errani Art 1

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