
Piu’ che QUARTA fase bisognerebbe riprendere in mano le prime TRE, viste le enormi criticità evidenziatisi sulla “nuova” raccolta differenziata sul Santerno.Questo sistema dei cassonetti intelligenti, modello Star trek , ha evidenziato evidenti limiti che cresceranno progressivamente nel tempo e quindi prima di iniziare nelle frazioni bisognerebbe cercare di migliorare i difetti (e sono tanti….) che si sono registrati in questo periodo e che hanno indotto tanti cittadini a portare il rusco nei cassonetti “meno intelligenti”….quando è andata bene.
Sui numeri e percentuali della raccolta evidenziati da Comune ed Hera mi sembra piu’ uno specchietto per le allodole, perchè non si puo’ valutare una rioprganizzazione del genere partita in fasi e zone diverse della Città, quindi il 70% come trend del nuovo sistema è un numero buttato là per fare propaganda e legittimare questo nuovo sistema . Sulla questione che il centro storico dovrà avere una raccolta diversa, rispetto al resto del territorio sono d’accordo , ma visto com’è trattato da chi amministra, mi auguro non sia scelto un sistema peggiorativo rispetto a quello già in atto.
Se questa raccolta 3.0 avesse realmente questi dati e si stima di arrivare all’80% nel 2020, allora perchè si vuole ampliare la discarica? Si fanno differenziare i cittadini per limitare i conferimenti e trattamenti e poi si vuole realizzare la piu’ grande pattumiera d’Italia per fare business con il rusco indifferenziato e poco controllato che viene da fuori?
Le elezioni stanno arrivando e chi governa Imola fa una propaganda da pattume.
Simone Carapia
Capogruppo Fi Imola
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