Da anni ormai la Chirurgia di Imola, è all’avanguardia per la correzione chirurgica del laparocele, ia della parete addominale provocata dal cedimento dei punti di sutura a seguito di un intervento chirurgico. Una situazione relativamente frequente, che a seconda del tipo di intervento, capita a 5-20 persone su 100. Si stima che ogni anno vengono eseguiti circa 300.000 interventi per laparocele in Europa e 400.000 negli USA.
Nella chirurgia imolese, è stata data particolare rilevanza all’attività della chirurgia di parete, punto di forza e di distinzione non solo all’interno dell’Area Vasta metropolitana ma anche centro riconosciuto a livello extra-regionale.
Il Dott. Riccio, responsabile del progetto “Chirurgia di Parete”, ci ricorda che “il laparocele è causa di dolore, può essere estremamente invalidante e portare a complicanze chirurgiche urgenti anche gravi, come l’occlusione intestinale.”
In particolare la tecnica laparoscopica permette di riparare il difetto della parete addominale effettuando solo 3 piccoli fori nell’addome da cui si introduce una protesi che ripara l’ernia. Con questa tecnica si ottengono risultati sicuramente efficaci, il dolore per il paziente è minimo, il ricovero in ospedale breve e il recupero delle normali attività quotidiane molto veloce. La Chirurgia di Imola possiede una vasta esperienza e costituisce un centro di formazione per il trattamento di questa patologia.
Continua il dott. Riccio “ad Imola i laparoceli vengono effettuati in laparoscopia fin dal 2005. La nostra Unità Operativa vanta un’esperienza di 450 pazienti operati: una delle casistiche più numerose a livello nazionale. Grandi soddisfazioni inoltre anche nel trattamento dell’ernia inguinale bilaterale laparoscopica, intervento notoriamente doloroso nel post-operatorio se fatto con il taglio classico. La tecnica laparoscopica consente di dimettere i pazienti il giorno successivo all’intervento praticamente senza farmaci per il dolore”.
Nei giorni 11 e 12 maggio si terrà il corso di formazione per chirurghi interessati ad acquisire la metodica di riparazione laparoscopica dei laparoceli. Alle due 2 giornate formative parteciperanno chirurghi provenienti da tutta Italia, dove verrà illustrata una parte teorica e avranno la possibilità di assistere agli interventi in sala operatoria.
“Cerchiamo di fare ogni sforzo per essere al passo con i tempi e con le innovazioni tecnologiche” continua il dott. Riccio “vorrei ricordare che il nostro lavoro sulla chirurgia laparoscopica dei laparoceli è stato accettato al I° Congresso Mondiale sulla Chirurgia della Parete Addominale tenutosi a Milano nel 2015 e che l’anno scorso siamo stati gli organizzatori di un congresso nazionale dal titolo Sfide nella chirurgia laparoscopia dei laparoceli dove si sono confrontati i massimi esperti italiani di questa patologia”.
L’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola all’avanguardia nel trattamento laparoscopico dei laparoceli

Altre storie
Imola, una targa per il comandante Vittorio Neri: il saluto della città alla Polizia Stradale
Imola, l’8 marzo la teologa Emanuela Buccioni ospite del ciclo “Le donne nella Storia di Dio”
Imola, tre notti di chiusura per il casello dell’Autostrada A14