Il Comune di Castel San Pietro Terme ha manifestato l’intenzione di esternalizzare altre due sezioni di nido d’infanzia, che si aggiungerebbero a quella attivata nel 2014 al nido Girotondo.
Riteniamo preoccupante e grave la scelta di ridimensionare ulteriormente il numero di sezioni a gestione diretta, specialmente in un territorio dove questo servizio si è dimostrato particolarmente apprezzato dalle famiglie.
Come Cgil e Fp-Cgil non abbiamo preconcetti rispetto alla gestione accreditata, ma facciamo notare che proprio nel territorio imolese si è registrata un’inversione di tendenza rispetto al passato, quando si è tentata la strada dell’affidamento attraverso appalti in scuole comunali.
Riteniamo necessario approfondire il confronto con l’Amministrazione comunale, a cui abbiamo chiesto un incontro, per sviluppare un piano di assunzioni pluriennale, tarato sulle esigenze dei servizi comunali e dei cittadini, come consentito dal decreto legge 113 del 2016 che permette per gli anni 2016-2017-2018 “un piano triennale straordinario di assunzioni a tempo indeterminato di personale insegnante ed educativo necessario per consentire il mantenimento dei livelli di offerta formativa”.
Mirella Collina (segreteria Cgil Imola)
Elisabetta Brazzoli – Katia Regelli (Fp-Cgil Imola)

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