
Affidare ai privati la gestione di alcuni servizi, potrebbe essere teoricamente una strada percorribile, ma per avere successo, riteniamo che con questo tipo di operazione di finanza, si debbano utilizzare meccanismi giuridici ed economici in grado di realizzare una razionale distribuzione dei costi e dei benefici tra le parti coinvolte. Da un primo esame, si può rilevare che questo tipo di affidamento (Beni Comuni-CIMS) sembra più una concessione diretta, che un project financing. Infatti, pensiamo che la società pubblica concedente, nell’allocare rischi al privato, non possa omettere nella valutazione, la natura pubblica del servizio, pertanto l’interesse del privato non può assolutamente prevalere. Chi governa la nostra città, ha pensato di prevedere meccanismi di tutela pubblica? In considerazione di quanto è avvenuto in passato, non vorremmo che in questa città si creassero monopoli di gestione dei servizi o realizzazione di opere pubbliche che in passato vedevano in prima linea la CESI e oggi nei fatti sostituita dalla CIMS. A noi non interessa tutelare qualche privato, ma vogliamo una soluzione che garantisca i servizi e un livello adeguato a salvaguardia degli interessi dell’intera comunità.
Simone Carapia
Capogruppo FI Imola
Altre storie
Imola, furto in profumeria e aggressione ai Carabinieri: arrestato 23enne alla stazione
Imola – Piratello, valanga di multe e ora valanga di ricorsi: il primo automobilista vince contro l’autovelox a 50 km/h
Imola, Vella si toglie il Cappello e indossa Roi: aria nuova nel “civismo” imolese?