L’obiettivo è quello di garantire un’accoglienza diffusa e su piccoli gruppi evitando situazioni di concentrazione eccessiva di migranti che generano preoccupazioni nei residenti? Insomma nel Circondario Imolese , oltre al profugo last minute by Castel San Pietro, dove dalla sera alla mattina hanno parcheggiato a tempo diversi profughi in un albergo delle terme, ora vogliono spalmare in piccoli gruppi i profughi su tutto il territorio del circondario imolese? Chi governa non ha capito che i cittadini non li vogliono e questo modello di cui parla il vice Sindaco di Imola Visani, che ha partecipato ieri alla conferenza Metropolitana dei Sindaci sul tema, è una sorta di palliativo per farli arrivare sul territorio a piccoli dosi non alimentando preoccupazioni e polemiche presso la popolazione. Ma oggi i cittadini non dormono e sono vigili sulla questione e il problema e sotto i riflettori di tutti. Prima le Istituzioni del territorio nascondevano gli arrivi adesso li vogliono fare arrivare a piccole dosi sul territorio…ma purtroppo il risultato è il medesimo. Siamo già di fronte ad un’emergenza abitativa che non ha precedenti nella nostra Città e nell’intero Circondario, di sfratti che continuano ad aumentare, di alloggi Acer non ristrutturati, di appartamenti sfitti che non vengono recuperati e in piu’ anche a Imola gli stranieri superano il 10%, la media del Circondario è del 9,8% con Fontanelice al primo posto con il 13,4% per cento di stranieri sul totale della popolazione . A fronte di politiche abitative che non rispondono ai nuovi bisogni sociali creatisi anche per i nostri connazionali, il Circondario si dovrebbe preparare per accogliere altri profughi? Se tale e tanta è la volontà di accoglierli, si abbia il coraggio di modificare radicalmente le politiche abitative della nostra Città e le modalità operative dei servizi sociali che erogano aiuti a pioggia senza un vero percorso per le tante famiglie, anche italiane, che oggi versano in condizioni di estrema difficoltà, altrimenti senza tanti giri di parole e “meline” si dica un chiaro “NO”! Simone Carapia Capogruppo FI Imola e Nuovo Circondario imolese
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