IMOLA – Aveva annunciato lo slittamento dell’odioso balzello, ma poi è calato il silenzio del Ministero. Che sembra dunque dare il via alla tassazione sui terreni agricoli. E la scadenza per il pagamento, in assenza di decisioni tempestive, è fissata per il 26 gennaio.
Una tassa sui terreni agricoli non si paga da decenni. Ora il governo introduce l’esenzione solo per i terreni che si trovano nei Comuni al di sopra dei 600 metri di altitudine. Quelli tra i 280 e i 600 godranno solo di un’esenzione parziale. Nella realtà dei fatti una tassa che toccherà migliaia di aziende e di agricoltori.
Dopo l’allarme lanciato da Confagricoltura, interviene anche Simone Carapia, capogruppo Forza Italia a Imola:
“E’ abitudine di questo governo non mantenere le promesse. E così pare che stia per arrivare l’Imu sui terreni agricoli, un’autentica vessazione, un salasso per il settore primario che non pagava una tassa simile da decenni.
Ma dove vuole arrivare questo governo Renzi? A tassare anche l’aria che respiriamo? E cosa racconterà adesso l’onorevole Montroni che, con tanto di annuncio alla stampa, aveva detto di aver bloccato questo deprecabile balzello? Ora dal governo tutto tace e per i Comuni del nostro Circondario saranno altri soldi da pagare. Soldi che usciranno dalle tasche degli agricoltori il cui settore è già fortemente penalizzato da politiche agricole, anche europee, che nulla fanno per tutelare il marchio made in Italy.
Ci si riempie la bocca con la parola “esenzione” che invece scatterà solo per i Comuni oltre i 600 metri, mentre tra i 280 e i 600 l’esenzione sarà solo parziale. Non facciamo gli ipocriti. La maggior parte degli agricoltori sarà costretta a pagare per ciò che prima era completamente esentasse. Questo è solo il governo delle tasse. Una vergogna infinita”.
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