di Brigida Miranda

Se il parto si avvia di sera o in un giorno festivo, niente epidurale. Perché l’Ausl di Imola può mettere in organico il servizio di anestesia solo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20. Donne di serie A e donne di serie B. Che, a questo punto, devono sperare in una buona dose di fattore C.
“Le mamme, se intendono partorire senza dolore, sono cortesemente pregate di riferire al loro bimbo di decidere di venire alla luce negli orari prestabiliti dall’Ausl. Possibilmente non in un giorno festivo”. Che dite, potrebbe essere un bell’annuncio ai microfoni dell’ospedale.
Insomma, anche di fronte a questa grande innovazione, a questa bella iniziativa che approda nella nostra Regione, c’è sempre un “ma”, c’è sempre un “però”. Sui diritti, che dovrebbero essere garantiti dalle tasse che paghiamo, cala sempre un’ombra. Dobbiamo sempre “negoziare”. Con lo Stato, con l’Ausl, con il sistema. E allora: ridiamo per non piangere.
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