La trama è quella di Cappuccetto Rosso, il linguaggio è quello di Shakespeare, ma la scena è il mondo contemporaneo che ospita l’incontro tra un immigrato, con le fragilità di chi è disadattato, e una ragazzina con la grinta di giovani di oggi.
Al Teatro San Salvatore (Bologna), via Volto Santo n. 1, la coppia di comici Paolo Maria Veronica e Roberto Malandrino rilegge così la fiaba scritta da Perrault; Veronica/Cappuccetto, una ragazzina fornita di cellulare che non ha niente dell’innocenza della protagonista della fiaba; Malandrino invece è il lupo, in realtà un Rom che cerca di barcamenarsi nel mondo, parlando del “libro dei visi” (Facebook), senza nemmeno capire cos’è ‘un profilo’. Come nella storia originale, il lupo cercherà di mangiare la piccola, ma le cose non vanno come progettato…
Lo spettacolo è intervallato da quadri coreografici molto suggestivi, con Raffaella Silva e Clio Abbate, che restituiscono le atmosfere campestri di “Sogno di una notte di mezza estate”, mentre a tirare i fili della storia ci sarà una sorta di bardo, Sir Mac William, interpretato da Maurizio Grano.
Lo spettacolo si terrà ogni sabato e domanica di marzo, aprile e maggio (esclusi 30-31 marzo, 4-5-18-26 maggio).
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